x

cecilia polidori TWICE DESIGN LESSONS - http://ceciliapolidorideisgnlezioni2.blogspot.com

CECILIA POLIDORI TWICE DESIGN - http://ceciliapolidoritwicedesign.blogspot.com

CECILIA POLIDORI TWICE DESIGN 2 -http://ceciliapolidoritwicedesign2.blogspot.com

CECILIA POLIDORI TWICE DESIGN 3 - http://ceciliapolidoritwicedesign3.blogspot.com

CECILIA POLIDORI TWICE DESIGN 4 - http://ceciliapolidoritwicedesign4.blogspot.com

CECILIA POLIDORI TWICE DESIGN 5 - http://ceciliapolidoritwicedesign5.blogspot.it

c p English version

c p English version
c p English version

capodanno a new york 2012 foto cecilia polidori

capodanno a new york 2012 foto cecilia polidori
capodanno a new york 2012 foto cecilia polidori

"Si continua ad abbandonare qualcosa. Si continua a dire addio. Il problema, forse, è cercare d'inventare nuove perfezioni, pensare che ogni momento è una perfezione che comunque si può perfezionare..."

Ettore SOTTSASS, Scritto di notte, maggio 2010

"Si procede per tentativi, valutando empiricamente le diverse soluzioni possibili..."

Enzo MARI, 25 modi per piantare un chiodo, marzo 2011

la foto di fondo è un autoritratto dell'Autrice all'esterno di The Cloud Gate, AT&T Plaza, Millenium Park, S Michigan Ave, Chicago, Illinois, comunemente chiamato The Bean, il Fagiolo,agosto 2011

Visualizzazioni totali

Cerca nel blog

martedì 29 novembre 2011

Bruno Munari, libri per bambini: Libri Illeggibili e Prelibri

Libri Illeggibili
"Conservare dentro di sé l’ infanzia per tutta la vita, vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare
Bruno Munari
Questa frase, che Bruno Munari ha voluto all’inizio della sua mostra antologica a Milano nel 1986, sintetizza la sua filosofia di vita che tanto lo avvicina a quella del designer Enzo Mari.
Fin da ragazzo - racconta Munari - sono stato uno sperimentatore..., curioso di vedere cosa si poteva fare con una cosa, oltre a quello che si fa normalmente”. “Durante l’infanzia – scrive l’artista – siamo in quello stato che gli orientali definiscono Zen: la conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente mediante quelle attività che gli adulti chiamano gioco. Tutti i ricettori sensoriali sono aperti per ricevere dati: guardare, toccare, sentire i sapori, il caldo, il freddo, il peso e la leggerezza, il morbido e il duro, il ruvido e il liscio, i colori, le forme, le distanze, la luce, il buio, il suono e il silenzio … tutto è nuovo, tutto è da imparare e il gioco favorisce la memorizzazione”.
Bruno Munari
"Libro Illeggibile MN 1", Bruno Munari, Corraini, Mantova, 1991
Come B. Munari anche E. Mari attribuisce al gioco un ruolo decisivo nello sviluppo dell’ intelligenza di ogni bambino, dedicando all’età dell’infanzia buona parte della sua ricerca. Nel tentativo di sperimentare nuove forme del linguaggio visivo e del materiale editoriale, B. Munari nel 1949 progetta la sua serie di “Libri Illeggibili”, dove il libro viene concepito come oggetto, indipendentemente dalle parole stampate. Sono definiti illeggibili, perché privi di testo, l’ attenzione dell’autore, infatti, è rivolta esclusivamente a quegli elementi che normalmente vengono trascurati: tipologia di carta, rilegatura, colori, spazi bianchi, margini e formati.
Ecco dunque che le sue nuove opere si compongono armonicamente di pagine con tagli e formati diversi che si incrociano per comporne altri, carte semitrasparenti, veline, paraffinate, plastificate, vegetali, sintetiche, si alternano per offrire la più completa esperienza tattile. Nei “libri illeggibili” non c’è ordine neppure sequenza, possono essere “letti” a partire da metà, si può liberamente tornare indietro o andare avanti.Una vera e propria rivoluzione che riconsidera l’importanza della percezione del libro e che oltre a divertire, stimola ad essere creativi. Le uniche scritte compaiono sulla copertina grigio chiaro: Libro illeggibile MN 1 di Bruno Munari Edito da Maurizio Corraini – Mantova; è stato pubblicato nel 1991, è di formato quadrato con i lati che misurano 10 centimetri. Le 32 pagine sono colorate ‐ arancio, giallo, verde, azzurro ‐ di dimensioni differenti e sembrano legate in modo del tutto casuale da una sottile cordicella.
I Prelibri
Proprio da questi esperimenti di comunicazione nasce una collezione rivolta ai bambini, che veicola le prime esperienze sensoriali e l’apprendere attraverso libretti dalle mille sorprese. Come afferma Bruno Munari : “La cultura è fatta di sorprese, cioè di quello che prima non si sapeva, e bisogna essere pronti a riceverle …” per questo la serie dei così detti “prelibri”, prodotta da Danese nel 1980 a Milano, si carica di diverse informazioni (di carattere naturale, geometrico, dinamico ecc.) espresse in forme libere che stimolano l’individuo a immaginare e fantasticare. Munari ha stabilito una via alternativa alla formazione dei bambini ed al pari del collega Enzo Mari, ha posto le linee guida di un metodo progettuale efficace tuttora, facendo della semplicità che desta stupore il suo cavallo di battaglia. Ancora dopo cento anni, il lavoro di Munari continua infatti ad essere inesauribile fonte di ispirazione per i designer di oggi, e la sua incredibile produzione di libri-gioco uno strumento insostituibile per l’apprendimento dei più piccoli. Dodici piccoli libri di carta, di cartoncino, di cartone, di legno, di panno, di panno spugna, di friselina, di plastica trasparente; ognuno rilegato in maniera diversa. Dal retro di copertina dei Prelibri, la migliore descrizione che possa essere data di questo incredibile strumento-libro-gioco. Ogni libro una sorpresa, un colore, una forma, un materiale, ma soprattutto, neanche una parola. Poesia per gli occhi e per le dita.Creati da Bruno Munari ed editi per la prima volta nel 1980, i Prelibri sono dodici libretti, raccolti all’interno di un contenitore-scrigno, realizzati interamente a mano e perciò unici pur nella loro serialità. Ognuno è realizzato utilizzando un materiale diverso e hanno legature diverse, alcuni presentano fustelle, altri applicazioni di elementi curiosi, altri ancora sono solo forme e colori. Ogni libro è double-face, ed estraendolo dalla sua taschina nello scrigno non si sa mai cosa ci si possa trovare dentro. I Prelibri sono un oggetto prezioso, come se ne trovano sempre più raramente, progettato come stimolo per la curiosità e la manualità dei bambini, ma anche di noi adulti che non vogliamo smettere di stupirci.
In ordine progressivo i libri 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
Il Libro 1 è un libro di cartone pesante, rilegato con dello spago. Aprendolo un filo rosso di lana lo attraversa tutto. Attraverso piccoli fori il filo corre da una pagina all’altra, su e giù, per poi tornare all’inizio.
Nel secondo libro c’è un signore che fa ginnastica. Parte stando in piedi, si slancia di lato e fa una capriola, per poi ritrovarsi a testa in giù appoggiato sulle mani. Sfogliando il libro al contrario c’è lo stesso signore che invece fa una buffa caduta.
Il terzo libro è la storia di una bolla. Una piccola bolla azzurra che diventa sempre più grande fino ad ingoiare tutta la pagina. Quando tutto è diventato azzurro, nasce una nuova piccola bolla bianca che diventa sempre più grande fino ad ingoiare tutto di nuovo e poi si ricomincia da capo.
Il Libro 4 è colorato. Le pagine sono cartoncini di diverso spessore e colore.
Il Libro 5 è verde. Dentro ci sono delle formiche che si muovono e si affaccendano dietro ai loro lavori, ci sono anche dei buchi dai quali si possono vedere le formiche che si muovono da una stanza all' altra del formicaio.
Nel sesto libro ci sono delle forme colorate, gialle, blu e rosse. Tra una forma e l’altra c’è una pagina di plastica trasparente, colorata anche lei. Se si gira la pagina da una forma all’altra si possono vedere i colori cambiare.
Il settimo libro sembra fatto di spugna, è morbido e le pagine sono spesse. Il Libro 8 è ancora più morbido. È fatto di una stoffa color rosa acceso e con all’interno un bottone e un’asola, così che si possono abbottonare le pagine tra di loro. Il nono libro è fatto di tre tavolette di legno, legate con dello spago. Su ognuna ci sono delle scanalature che corrono in direzioni diverse. Il legno è liscio e profumato.
Il Libro 10 ha delle pagine di plastica rigida, è dentro è tutto grigio di nebbia. Si vede e non si vede, ma guardando bene è possibile trovare un gatto che dà la caccia ad un topino
L’undicesimo libro è fatto di plastica morbida e trasparente. Su ogni pagina c’è un solo pallino giallo, ma guardandolo da fuori puoi vedere che tutti i pallini gialli si dispongono in un cerchio, come a formare le ore di un orologio.
L’ultimo libro è fatto di stoffa e cartoncino e dento ci sono il giorno e la notte e dei buchi per vedere attraverso. Girando le pagine a volte la notte ingoia il giorno, a volte il giorno vince sul buio. E nel buio della notte, nel centro del libro, spunta un ciuffo di pelo morbido. Che sia la coda di un gatto?
Dunque quale il libro di ottica, quale quello di filosofia, di storia naturale? A noi scoprirlo e alla nostra immaginazione.
Fonti:
http://www.blogger.com/www.rossellagrenci.com/2010/08/i-libri-per-bambini-secondo-munari/ http://digilander.libero.it/sitographics/imagini_munari.htm http://www.arapacis.it/didattica/didattica_per_tutti/laboratori_metodo_bruno_munari_r_per_le_famiglie http://www.arapacis.it/didattica/didattica_per_tutti/laboratori_metodo_bruno_munari_r_per_le_famiglie http://www.officina-creativa.net/articoli/i-prelibri-di-bruno-munari.html http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=82 http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=12473 http://www.spaziouno.org/2009/11/raccontando-munari-2-libri-illeggibili/ http://www.rossellagrenci.com/2010/11/11294/ http://www.rossellagrenci.com/2010/08/la-pedagogia-di-bruno-munari/ http://www.mondointasca.org/articolo.php?ida=8422&pag=3 http://www.sed.beniculturali.it/index.php?it/183/bruno-munari-la-polisensorialit-e-i-bambini Fonti immagini: http://www.corraini.it/scheda_libro.php?id=35 http://www.viveremarche.it/index.php?page=articolo&articolo_id=156535 http://www.spaziouno.org/2009/11/raccontando-munari-2-libri-illeggibili/